venerdì 5 luglio 2013

CUBA: Autobiografia Guillermo Fariñas premio Sacharov 2010


Sono nato il 3 gennaio 1962 alla città di Santa Clara, una volta provincia Las Villas. Alla scuola José Antonio Echeverría, che si trova nella via Bruno Zayas, angolo a vicolo delle Flores, seguì gli studi elementari fino alla quarta. In quinta e sesta elementare frequentai la scuola Orestes de la Torre, in via Paseo de la Paz, angolo a Serafin Sánchez.

In Prima Media frequentai la scuola José Antonio Echeverria, in via Independencia, angolo con Juan Bruno Zayas. Finita la media, continuai gli studi superiore alla scuola militare Camilo Cienfuegos centro dove formano militarmente i minorenne), che allora si trovava sul km. 7; strada che conduce alla città di Camajuaní.

Ho fatto parte della squadra di pallacanestro partecipando alle gare “Juegos Escolares” come difensore e attaccante delle categorie 11-12 e 15-16 e sono stato sostituto di Leonardo “Maravilla Pérez”. Una volta finita la media superiore nel 1980, mi hanno spedito all’Avana per farmi studiare una professione militare alla 5 Divisione, che accoglieva i cadetti che dovevano studiare spionaggio e controspionaggio alle Truppe Speciali (reparti speciali).


Sono stato assegnato all’unità militare che si trova a Barbosa, sull’Autopista del Mezzogiorno, oggigiorno Istituto di “policiología” (polizia tecnica) Eliseo Reyes. Ho fatto parte delle truppe di appoggio alla guardia dell’ambasciata del Perù, del Battaglione di Sicurezza Personale e del Battaglione di Sicurezza delle sedi diplomatiche, ho custodito la Casa Central de las FAR, attuale Hotel Comodoro, ho fatto parte del Battaglione di Protezione dell’allevamento dei galli da combattimento nella zona di Managua (fuori dell’Avana), frequentata da generali e comandanti della rivoluzione, proprietà del “Comandante della Rivoluzione” (grado simbolico) Guillermo García Fría.

Inviato dopo al battaglione dei reparti speciali per integrare i Comandi di Demolizione, Penetrazione e Sabotaggio subordinati direttamente al ministro delle Forze Armate. In tale mansioni ho realizzato undici incursioni nella retroguardia dell’Unità militare durante le quali mi hanno concesso 5 onorificenze e pure 11 diplomi, che poi sono stati occupati dai servizi segreti nella prima prigionia nel 1995.
Durante le cosiddette penetrazioni sono stato ferito due volte per pallottole; una volta sulla gamba sinistra e l’altra alla colonna vertebrale. La seconda ferita fu smorzata grazie agli oggetti che portavo nello zaino.
Sono stato inviato, quindi al poligono di allenamento dei reparti speciali in zona del “Cacho” a Pinar del Río; gli addestratori era cinesi, coreani e vietnamiti. A novembre 1980 partì per l’Angola. Sono stato disposto alla zona sud nei presi della città di Huambo, località di Piñeiro, sotto i comandi del colonnello Antonio Enrique Luzón Battle, con 5 battaglioni di reparti speciali specializzati nella lotta contro la guerriglia (anti-guerriglia)

Nel 1981 tornando a Cuba, mi feci tre mesi di vacanze. Ad agosto 1981 partì verso l’URSS. Nella città di Tambov nei presi di Mosca ho studiato come cadette all’Accademia di Sbarco Aereo. Gli istruttori erano cinesi, coreani e vietnamiti, oltre ai russi; ma durante un allenamento per negligenza dell’ufficiale fui contaminato da un gas neuro paralizzante , che mi produsse crisi di epilessia e quindi inviato a Mosca e dopo un po’ Hospital Naval di Avana. Mi tennero ricoverato per mesi, durante i quali sono stato sottoposto a a vari esami clinici e finalmente sono stato liberato dalle Forze Armate per incompatibilità. A settembre 1983, mi sono iscritto alla Facoltà di Psicologia all’Università Centrale Las Villas. Lì sono stato dirigente della Federazione Studentesca Universitari (FEU), nell’ambito sportivo e dopo nel 1986 mi sono inserito ad un gruppo Fan di Freud che alla sua volta simpatizzava con la Perestroika e Glasnost scoperto dalla Sicurezza dello Stato. Volevano toglierci il diritto a studiare con l’espulsione, alla fine mi hanno fatto finire gli studi.

Nel 1988 nel mese di luglio mi sono laureato. Sono stato inviato alla provincia Las Tunas per punizione. Ma lì non c’era presupposto per i psicologi mi fecero tornare alla mia provincia, nella quale c’era una convocazione tramite concorso per diventare professore di psicologia nella facoltà di pedagogia del Istituto Superiore Felix Varela, comunque non mi hanno permesso di esercitare la mia professione come professore per non essere idoneo politicamente. Invece ho esercitato la professione come psicologo clinico. Ne 1989 sono stato estromesso, anche se ero in quel momento segretario della gioventù comunista, ma avevo protestato contro la fucilazione del generale Arnaldo Ochoa Sánchez. Di seguito fui spostato all’ospedale pediatrico José Martí nella città di Sancti Spiritus. Ho creato la Sala di Salute Mentale y Clinica dell’adolescente dell’ospedale. Nel 1991 la direzione provinciale del ministero della sanità mi dice che benché fosse riuscito ad avere successo scientifico non potevano concedermi una abitazione perché io non ero idoneo politicamente.

Mi sono spostato alla città dell’Avana per lavorare all’ospedale pediatrico Pedro Borrás. Dal quel posto di lavoro nel 1993 ho spiazzato il comandante Fidel Castro davanti alla stampa estera, esortandolo a compromettersi davanti ad essa a compiere la propria promessa fatta ai lavoratori dell’ospedale in ristrutturazione: di tenerlo pronto in un termine di sei mesi, motivo per cui Fidel Castro prese una gran arrabbiatura. Per questo motivo i lavoratori incoraggiati mi hanno scelto segretario del sindacato della salute del centro.

Nel 1995 a conseguenza della corruzione da parte della direttrice del’ospedale; membro del Comitato Centrale del PCC che si appropriava delle donazioni inviate dall’Unione Europea, sono stato costretto a denunziarla alla polizia, al commissariato con sede alla via L, angolo con il lungomare; finì con le mia ossa al carcere di Valle Grande all’Avana dove dovetti scontare 1 anno e otto mesi. Le accuse furono tante, tra cui, tenenza di arme da fuoco, ma tutte senza fondamenta. Nel 1997 sono stato pure condannato per un reato di convinzione morale dei giudici. Parallelamente al il mio appoggio al gruppo di persone appartenenti al partito Andrei Sajarov del che si trovano facendo un digiuno a Santa Clara fui condannato alla pena di 1 e sei mesi, per cui ho fatto un digiuno di alimenti solidi per 18 mesi.

Ho condotto vari scioperi per motivi diversi. Nel 2002 sono stato oggetto di un attacco da parete dell’agente “Felix” della sicurezza dello Stato, condannato dopo a sette anni di prigionia per cui mi sono piantato per un periodo di 14 mesi in sciopero della fame alla Sala di dell’ospedale Carlos J. Finlay, essendo dopo scarcerato a conseguenza del deterioro della salute, con lo status di “Licencia Extrapenal”
Sono uno dei fondatori della agenzia “Cubanacán Press”. La redazione di questa agenzia ha sempre avuto sede a casa mia. Nel2005 quando il fondatore e direttore si esiliò sono diventato il direttore. Nello stesso anno e a proposito del blocco del “Ciber Café”, di Santa Clara, da parte della Sicurezza dello Stato, alla agenzia, mi sono dichiarato nello sciopero della fame con carattere indefinito con la condizione di smettere quando tutti i cubani avessero l’accesso libero su internet, dal31 gennaio e fino al 31 agosto 2006.
Questa protesta mi compensò con i seguenti: Report senza Frontiera, Premio Internazionale de Diritti Umani della città tedesca di Weimar, donando i 5000 euro di quest’ ultimo premio ai prigionieri politici. Maggio 2009, ho fondato insieme ad un gruppo di colleghi il Foro Cubanacán Press, un blog di notizie, caricature, fumetti, articoli di opinione e foto in riferimento alla regione centrale del paese.
IL 10 Dicembre 2009, ho fondato l’organizzazione politica Foro Antitotalitario Unito, per il quale sono stato designato su Coordinatore Generale.

fonte Miscelaneas Cuba, rivista digitale su Cuba da Stocolma.
http://www.miscelaneasdecuba.net/web/article.asp?artID=26229 (in spagnolo)
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=IM-PRESS&reference=20101001FCS84570&format=XML&language=IT#title1
http://it.euronews.com/2013/07/03/nulla-e-cambiato-a-cuba-la-denuncia-del-dissidente-guillermo-farinas-/