venerdì 5 luglio 2013

CUBA: Autobiografia Guillermo Fariñas premio Sacharov 2010


Sono nato il 3 gennaio 1962 alla città di Santa Clara, una volta provincia Las Villas. Alla scuola José Antonio Echeverría, che si trova nella via Bruno Zayas, angolo a vicolo delle Flores, seguì gli studi elementari fino alla quarta. In quinta e sesta elementare frequentai la scuola Orestes de la Torre, in via Paseo de la Paz, angolo a Serafin Sánchez.

In Prima Media frequentai la scuola José Antonio Echeverria, in via Independencia, angolo con Juan Bruno Zayas. Finita la media, continuai gli studi superiore alla scuola militare Camilo Cienfuegos centro dove formano militarmente i minorenne), che allora si trovava sul km. 7; strada che conduce alla città di Camajuaní.

Ho fatto parte della squadra di pallacanestro partecipando alle gare “Juegos Escolares” come difensore e attaccante delle categorie 11-12 e 15-16 e sono stato sostituto di Leonardo “Maravilla Pérez”. Una volta finita la media superiore nel 1980, mi hanno spedito all’Avana per farmi studiare una professione militare alla 5 Divisione, che accoglieva i cadetti che dovevano studiare spionaggio e controspionaggio alle Truppe Speciali (reparti speciali).

giovedì 4 luglio 2013

Cuba: Le torture di Castro.

Video in spagnolo e inglese sulle torture a Cuba. (http://youtu.be/ZfbZPakUHCY)
Vari testimone raccontano come sono stati torturati nella dittatura castrista.
Chi abbia coraggio che lo veda tutto, io sono rimasta alla metà....
Direzione Luis Guardia
Regista Pedro Corzo su facebook, cubano esiliato politico a Miami.
Caiman Produtions (http://caimanproductions.wordpress.com/)

Sotto articolo relativo al video, in spagnolo http://www.martinoticias.com/content/article/12685.html


Por ejemplo Orestes Pérez, 28 años en prisión, campesino del Escambray,  sufrió el submarino. Preso en Topes de Collantes le ataban a una soga con una piedra, lo lanzaban a una laguna cercana y cuando se estaba asfixiando lo sacaban del agua, esa operación la realizaron varias veces. Annete Escandón  cuenta los numerosos electroshock a que fue sometida y como al igual que ella, lo sufrieron otros prisioneros políticos que no padecían trastornos mentales.

Aurelio Hernández describe como le aplicaron pentotal sódico para que confesara. Nelly Rojas cuenta los más de sesenta días de aislamiento al que fue sometida, y Abel Nieve recuerda con dolor como fue sepultado en vida en una gaveta de cemento en el Castillo de Atares por siete días, cuando solo tenía dieciséis años de edad.
El documental que contó con la coordinación general de Francisco Lorenzo, recoge muchos testimonios más. Evelio Ancheta evoca las crueles "Cabañitas" o Punto X  donde  al aislamiento se sumaban distintos métodos de tortura, incluida, temperatura al nivel de congelación o la "Piscina" a la que los prisioneros políticos eran lanzados en una bolsa de lonas hasta llevarlos al borde la asfixia.
Gloria Argudín, tenía menos de 20 años cuando partió para el Escambray para unirse a las guerrillas. Apresada, maltratada físicamente, colgada al vacío del último piso del antiguo hospital de Topes de Collantes, la pararon frente a una fosa, designaron un pelotón de fusilamiento y le dispararon balas de salva. Otros tuvieron menos suerte y sus compañeros fueron ejecutados junto a ellos.
De que la situación no ha cambiado da testimonio en una entrevista Oscar Elías Biscet que dijo “Una de las torturas usadas en las cárceles cubanas son los solitarios en unos calabozos minúsculos, totalmente aislados y oscuros. Ahí me tuvieron una vez durante cinco meses ininterrumpidos, sin salir ni un segundo.”


venerdì 21 giugno 2013

Cuba, contaminazione ambientale



blog Los Otros Ojos de Eva 
desde Cuba
autora Melissa desde Cienfuegos periodista 

riassunto: articolo sulla contaminazione ambientale a Pueblo Griffo, Cienfuegos ,  Cuba e la insensibilità totale dei suoi abitanti di riconoscere o combattere il problema. 


El puente del riachuelo sin búho


Cuando se disponen a bajar lo hacen rápido. Toman las cubetas y las sumergen en el riachuelo, que unos días suele estar más abundante para suerte de los recaudadores. Luego escalan hasta la superficie, chorreando el líquido, agarrándose de la pobre ladera, impulsándose con las hierbas infértiles o siendo ayudado por algún compañero. Ya en la cima, respiran profundo, por si no pudieron hacerlo allá abajo, y se marchan, gloriosos, con el líquido saltando de los envases.
Algunas tardes la fila de hombres crece con más frecuencia. Se les ve desde lejos. Conversan, mientras uno por uno descienden desde la carretera hasta desaparecer en los bajos de las aguas. Algunos montan bicicletas, otros llegan en carretones de caballo y los menos se marchan caminando con la mano tensada por la presión del peso de la cubeta. La fila disminuye a medida que avanzan las horas, al igual que el arroyo.
Muchas veces me he preguntado para qué utilizan el líquido y me he alarmado imaginándolo. Desde mi casa (que está alrededor de 400 metros del lugar citado), en las noches que el viento sopla enérgico, se siente el terrible mal olor del riachuelo. El hedor inunda todos los espacios y uno protesta y maldice porque alguna empresa no es eficiente en el tratamiento de sus desperdicios. 
La polución, que por años ha sido inclusiva del paisaje de Pueblo Griffo, se extiende hoy por muchos parajes, llegando quizá, a la ya contaminada bahía. Pero tal vez, es este nuevo uso mucho más significativo que la pasividad de la peste dominando el panorama del barrio. 
Sobrepasar el riachuelo se convierte en una prueba contra los olfatos, y si por alguna necesidad estratégica (hace algún tiempo) se decidió ubicar grandes fábricas dentro de la ciudad, al menos se debió garantizar que su proceso no afectara a los habitantes y al medio ambiente de los alrededores.

CUBA Rapporto 2013 Amnesty International

CUBA
REPUBBLICA CUBANA
Capo di stato e di governo: Raúl Castro Ruz
È aumentata la repressione nei confronti di giornalisti indipendenti, leader d’opposizione e attivisti dei diritti umani. Sono pervenute notizie di frequenti arresti a breve termine, una media di 400 al mese, e di attivisti spesso posti in stato di fermo mentre viaggiavano
L’Avana. Prigionieri di coscienza hanno continuato a essere condannati a seguito di accuse pretestuose o trattenuti in detenzione preprocessuale.
(....)
DETENZIONE ARBITRARIA
Sono continuati gli arresti arbitrari a breve termine e sono pervenute frequenti denunce di detenzioni in incommunicado per brevi periodi.
A febbraio, l’ex prigioniero di coscienza José Daniel Ferrer García è stato detenuto e trattenuto in incommunicado per tre giorni. Mentre era sottoposto a fermo, è stato minacciato di essere incarcerato se avesse continuato con le sue attività di dissidente con il sindacato patriottico di Cuba. Ad aprile, è stato detenuto un’altra volta con l’accusa di “disordine pubblico” e rilasciato 27 giorni dopo, a condizione di abbandonare l’attivismo politico.
Le Donne in bianco Niurka Luque Álvarez e Sonia Garro Alfonso e il marito di quest’ultima, Ramón Alejandro Muñoz González, a marzo sono stati detenuti senza accusa. Niurka Luque Álvarez è stata rilasciata a Sonia Garro Alfonso e suo marito a fine anno si trovavano ancora in carcere ma senza essere stati formalmente incriminati.
Andrés Carrión Álvarez è stato arrestato per aver gridato “libertà” e “abbasso il comunismo” durante una
messa celebrata da papa Benedetto XVI. È stato rilasciato dopo 16 giorni di carcere. Tre giorni dopo è stato di nuovo trattenuto per cinque ore e incriminato con un altro capo d’accusa, “disordine pubblico”. È stato quindi rilasciato a condizione di presentarsi alla polizia una volta a settimana, di non lasciare la sua municipalità senza autorizzazione e di non associarsi a persone critiche nei confronti del governo.

per leggere rapporto completo Amnesty International su Cuba http://rapportoannuale.amnesty.it/sites/default/files/Cuba_1.pdf

martedì 18 giugno 2013

Racconto Online. La strage dei Porci. Parte I


Racconto Online parte I, El Puerco., ispirato nei ricordi delle esperienze da me vissute a Cuba. Penso entro la fine del anno saranno tutte tradotte e pronte per la pubblicazione...

Racconto Online: Il Porco
La Palma Real,
è il nostro albero simbolo nazionale perché con esso si costruiscono le case dei Guajiros,
duri uomini della campagna.
La Mariposa,
è il fiore simbolo nazionale perché nei suoi petali portavano i messaggi segreti i Mambises,
i veri rivoluzionari d’ una volta.
El Tocororo,
è l' uccello simbolo nazionale perché ha i colori della bandiera,
anche se io, non ne li ho mai visto neanche una piuma.
Oggi questa Tribuna perciò proclamo!!!
Il porco, più conosciuto per Puerco,
animale simbolo nazionale, eroe della Repubblica di Cuba.
Un amico si offende quando la sua ragazza cubana dice:
- Corazón, Sei il mio Puerco!!!
Un risguardo imbestialito, e quasi soffocante avanza sulla romantica donna.
Occorre un intervento.
- Mira, no te pongas asi...el Puerco è l Unico che per noi lascia davvero la pelle!!! tu non hai mai mangiato un cicciaron?
Cicciaron, quel gustato e degustato prodotto nazionale, nasce della grossa grassa pelle della bestia, che viene fatta friggere per ore e ore nelle musicale giornate di conviti in famiglia e amicizia. Quando un cubano ha un cicciarron in vista non pensa hai chili di grasso che arriveranno al tuo sangue, ma hai litri di Rum, al ballo e alle partite di domino che organizzerà sotto il suo scricchiolio. Lo vogliamo cosi bene al animal che quando arriva in famiglia noi le diamo subito un nome, perché chiamarlo cosi Porco, non é proprio bello. I nomi si ispirano tante volte nei personaggi della telenovela di Moda, preciso che da noi ce solo una Unica Telenovela -con più di 50 anni di puntate- quindi tutta la nazione é nella stessa sintonia. Una volta deciso Il nome, tutti i vicini e parente chiederanno dal tuo porco con un meticoloso riferimento al Nome scelto. Chiederanno della su salute, se gli hai fatto i vaccini, se “no es mono para comer” (non fa il pagliaccio per mangiare), e se ingrassa bene. Infine diventa il porco un tema di socializzazione e intercambio d'opinione collettive.
Vietato il Puerco in famiglia.
Nostante a tutto questo, alcuni anni fa nel mio paese arrivarono a vietare l’ invietabile, cioè, avere un porco vicino di casa.
Le ragioni sanitarie potevano essere valide, ma fu peggio il rimedio che la malattia.
In quelli duri tempi esisteva ancora la “tarjeta” o tessera di razionamento con la quale il “gobierno revolucionario” doveva garantire, a tutti per uguale, il minimo necessario per vivere. Quel minimo necessario copriva - per i più fortunati- i primi quindici giorni del mese, questo obbligava al popolo sovrano ad Inventar, cioé tirare fuori la sua creatività per sopravvivere.
In queste condizione chi poteva allevava i maiale per coprire gli ulteriori quindi giorni del Almanaco.
Al arrivo del divieto le voci cominciarono a correre in strada:
-Està loco Barbapapa ( Fidel è diventato pazzo)
-....non é possibile!!!
-....cogno El Caballo aprieta, (cazzo Fidel, ci sta stringendo)
Il piú “fidelissimi” dicevano:
-.....es un invento , bugia degli americani per fare cadere la revolución!!!
Cosi ci hanno abituati, quando non vogliamo dare credito alla realtà ci arrampichiamo sulle nemici storici.
Lo certo era che nessuno voleva o poteva credere lo evidente, fino al fatidico giorno che cominciarono ad arrivare Loro, gli ispettori sanitari.
Il loro tocco di porte era come il annuncio di una sentenza di morte, anticipata.
Allora sì, che la gente cominciò a credere, a giustificare e ad agire per sopravvivere.
Cominciarono gli spostamenti notturni dei porci nella stessa proporzione e velocità all'avvicinamento del annunziato pericolo. L'aria diviene pesante e il silenzio abissale. Si evita d' incrociare gli sguardi, nessuno vuole domande scomode ne visite ad' ore inopportune. Nessuno vuole sapere cosa l'altro ha deciso di fare con il suo Puerco.
Al mattino chi ha deciso, ha deciso, e le sveglie si sostituiscono per un infernale e conosciuto grido soffocato per la morte, nel sottofondo lame di coltelli e i rumori delle pentole, preannunciano alla vittima quello che accadrà. La Mattanza.
Invece Carmita deve ancora aspettare, mancano alcune settimane per festeggiare i Quindici anni della sua figlia, per questo dovrà decidere rapidamente dove é come camuffare il suo Puerco.
Al primo passaparola di avvicinamento del pericolo, lo sposta a occhio sotto il suo condominio. Non si sa mai, potrebbe qualcuno anticiparli la coltellata.
Al secondo passaparola di avvicinamento del pericolo, fa salire per le scale i suoi 100 libre di festa e lo messi nel piccolo balcone dell’appartamento.
Ma ancora cosi, non riusciva a dormire tranquilla.
Al dire il vero, neanche il Puerco dormiva tranquillo.
Al terzo passaparola, quando si sentiva quasi l' avvicinamento del male alla sua porta. Capi che non poteva correre ulteriori rischi. Non ebbi dubbio, messi la sua bestia dritto in doccia.
Gli violenti urli dell'animale facevano irruzione di porta in porta, di letto in letto nelle soffocanti notte caraibiche. Erano cominciato a girare le voce sulla presenza del nuovo e scomodo inquilino perciò bisognava far tacere tutto un condominio. Carmita fu porta per porta , letto per letto e feci proposte varie Lei stessa confesa d' avere sceso in sporchi compromisi, trenta chili dei suoi festeggiamento erano rimasti nelle scale. Al giorno dopo, con lo unisono delle radio l'edificio si trasforma in una orchestra gigante, e gli urli a squarciagola dell’ animale scompaiono nella caotica sinfonia.

Tutti , incluso gli ispettori, furono felice e mangiarono Cicciarrones.
continuerà....

mercoledì 12 giugno 2013

Ernesto Che Guevara y su mejor amigo.


Ho trovato più seguaci di Che Guevara in Italia che a Cuba, il mio paese, dove  la Guevaritis, insieme alla Castristis sono tra i primi vaccini rivoluzionari che ci vengono inoculati Gratis nelle  Scuole.  
Il martello e il “martellamento rivoluzionario”  sono i migliori strumenti del sistema per farti “amare” le loro idee.  In questo video fatto dentro una classe a Cuba si vede quello che a parole non si può spiegare:  Video Comunisti come il Che Guevara
Anni fa il migliore modo che ho trovato per sfuggire al Male era lasciarlo uscire  dall' orecchio contrario al quale era stato inoculato, lasciarmi fluire, diventare tutta  trapassabile, fisicamente, materialmente, e psicologicamente.

Años , y años después la realidad  me continua a sorprender.  
En Italia me encuentro en bares, casas, y fiestas este Che Guevara por las esquinas que me observa!!!  No les basta Garibaldi? o es que el héroe del vecino es siempre más verde* 
Pero los mejores son los de las  CABEZAS, los de la esfinge, de los que insisten que tú sepas que ellos son Como el Che y arrastran con orgullo su imagen en la camiseta , es entonces que pienso "quien no tiene cabeza debe tener pies para arrastrar la cabeza del Otro"
Cuando creía haber visto todo tipo de secuaces del guerrillero, me encontré él que me faltaba, el Creativo, el compositor de canciones y poesías dedicadas al Che...Como no quiero dejar a nadie sin sus héroes necesarios, y muchos menos cancelar la Musa de un poeta,  le dije sólo que no entiendo porque Guevara siendo médico , no  ejercito su profesión en un país -donde como ellos mismos cacarean- los médicos faltaban, o por qué no fue al Congo a abrir un hospital.  
Pienso que la respuesta -en parte- se encuentra en esta frase pronunciada por Ernesto Guevara cuando tenia solo quince años le dice a su amigo Granados "bajar en plaza para que me golpeen...si no me dan un rifle, no voy a ninguna manifestación..." 
"scendere in piazza per farmi pestare...se non mi danno un schioppo , io non manifesto proprio nulla..."
(libro da Ernesto al Che pagina 16 autor Jean Cormier)L'unitá

 *proverbio italiano: la hierba del vecino es siempre más verde, significa que lo mejor lo tiene siempre el vecino.
 link al tema 
2009 Intervista al nipote del Che Guevara, Frank Caner.

lunedì 10 giugno 2013

CUBA: La ONU finanzia processo di "Ammodernamento" del Regime.

Saranno stanziato oltre 150 milioni di dollari nel quadriennio 2014-2018 per sostenere lo sviluppo economico, sociale ed ecologico di Cuba.

E’ quant/o hanno annunciato oggi le Nazioni Unite spiegando che “le risorse programmate per il prossimo periodo 2014-2018 per le agenzie, i fondi e i programmi che fanno parte dei settori della cooperazione sono state stimate in 151,8 millioni di dollari”.

Un accordo di cooperazione che s’inserisce nel programma di riforme avviate dal presidente Raul Castro, come “processo di ammodernamento del modello cubano”, siglato ieri tra il ministro per il commercio estero cubano, Isidoro Malmierca e il rappresentante Onu, Barbara Pesce-Monteiro.

fonte: http://www.direttanews.it/2013/06/08/cuba-onu-stanzia-150-milioni-di-dollari-per-un-programma-quadriennale-di-riforme

martedì 4 giugno 2013

Internet a Cuba , un'Ora ogni 5 anni...

caricatura Omar Santana
Dopo anni di attesa per il Cavo sottomarino che doveva arrivare dal Venezuela  e Grazie alle nuove riforme di Raul Castro adesso ogni cubano con diritto a Internet potrà collegarsi una Ora ogni cinque anni....DAME CABLE!!!
la matematica no falla Compay!!!
Articolo molto completo, BBC in spagnolo, fa una analisi di tutti i punti di vista sulle vere possibilità economiche e anche del servizio,  per i cubani che desiderino collegarsi a Internet da Cuba.
http://www.bbc.co.uk/blogs/mundo/cartas_desde_cuba/2013/05/la_estrategia_del_cuentagotas.html

"Los puntos estarán abiertos 11 horas y disponen en todo el país de 334 computadoras. Si cada usuario se conectase 1 hora, solo podrían hacerlo unos 3.700 cada día. Sobre la base de 8 millones de internautas tocaría a un turno de computadora cada 5 años.
Supongamos que me equivoco y que solo un 10% de esa población quiera navegar, aun así el acceso sería una vez cada 6 meses. Y para dar semejante paso la telefónica (ETECSA) necesitó 2 años, desde que instaló el cable telefónico submarino entre Cuba y Venezuela."

Cavo sottomarino da Venezuela a Cuba http://tlc.aduc.it/notizia/cavo+telefonico+552+chilometri+colleghera+cuba_110072.php

lunedì 3 giugno 2013

Raúl Castro, il Re nudo. Proyecto "Por Otra Cuba"

Ailer González, classe 1973, in questi giorni è a Miami e si ha fatto portavoce del progetto “Por otra Cuba” che sul gruppo Estado de Sats ha proposto alla Asamblea Nacional del Poder Popular tenutasi a Cuba nel giugno del 2012.
Le motivazioni del progetto nascono all'ONU il 28 febbraio 2008 quando il governo cubano e il suo Ministro agli Esteri Felipe Perez Roque prendono accordi, firmano e fanno esibizione nella passerella dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.

giovedì 30 maggio 2013

Cuba alla Biennale di Venezia 2013

Liudmila & Nelson, Absolute Revolution – la Isla, 2012
articolo in Italiano http://www.artribune.com/2013/05/a-cuba-si-parla-italiano-almeno-in-biennale/

"titulo articolo: A Cuba si parla italiano. Almeno in Biennale/ Antonio Tolve

Plurale, aperta a incidenti estetici di varia natura e a formule creative che elogiano la partecipazione e la coesistenza. È “La Perversión de lo Clásico: Anarquía de los relatos / La Perversione della Classicità: Anarchia delle narrazioni”, la mostra che allestita nel Padiglione della Repubblica di Cuba alla prossima Biennale di Venezia. Un palinsesto di opere e progetti che, sotto la stella maestra del multiculturalismo, crea nuovi mondo possibili. Antonello Tolve ha intervistato per Artribune Giacomo Zaza, curatore del padiglione insieme a Jorge Fernandez Torres."


Siete artistas cubanos participan este año en la bienal de Venecia y voy muy curiosa de conocer sus obras, que por lo que se lee en el artículo digital, algunas de ellas prometen.
nb: ehh Sí volví y como se dice en Cuba, de sopetón!!


martedì 28 maggio 2013

Guillermo Fariñas, un Sacharov in Ciabatte



Guillermo Fariñas dichiara di essere stato molto sorpreso del calore con cui è stato accolto da parte dei cubani di tutte le tendenze politiche trasferiti a Miami. Cominciare questo suo viaggio da Miami è la sua maniera di rendere omaggio a un esilio che non si è lasciato mai comprare o intimidire.

Fariñas viaggia con la sua mamma Alicia, di 77 anni, infermiera che si occupa delle sue cure. La salute di Guillermo è infatti rimasta molto provata dopo l'ultimo sciopero della fame del 2010. Attualmnete Fariñas ha una trombosi alla succlavia iugulare sinistra e soffre di poli-neuropatia cronica per sottoalimentazione e carenza di vitamine.

Fariñas riferisce le diverse ragione che motivarono i suoi 24 scioperi della fame. Il primo, nel 1995: lui lavorava come psicologo ed era Segretario generale del Sindacato dell'Ospedale pediatrico “Pedro Borràs” e accusò di corruzione la direttrice del nosocomio. La direttrice, componente del bureaupolitico del Partito, rubava la merce delle donazione internazionali destinate agli ammalati. Come risultato della sua denuncia, è Fariñas stesso ad essere condannato a undici mese di prigione in “Villa Marista”; lì comincia il suo primo sciopero della fame.

Da febbraio 1998 a maggio 1999 lo sciopero più lungo: «Ci son poi voluti quattro anni per ristabilirmi» dichiara «e lasciare la sedia a rotelle».

«Molte volte questi scioperi finiscono in terapia intensiva e sono completamente nelle mani del governo: basta un ordine; sono loro a poter decidere della mia vita».

Certo che ne è valsa la pena, il sacrificio: nel 2010, dopo l'ultimo sciopero, il governo ha dovuto cedere e sono stati liberati 116 prigionieri, fra i quali 52 della “Causa dei 75” (giornalisti incarcerati durante l'ondata repressiva della Primavera Nera del 2003). Adesso queste persone liberate sono attive politicamente e portano la loro testimonianza in giro per il mondo.

«Ritornerò a Cuba, perché ho un dovere morale con la mia Patria e con i fratelli dell'esilio, con l'UNPACU, l'organizzazione di cui sono portavoce. Per tutto questo devo ritornare».

– Per quale ragione ritiene che il Governo vi abbia lasciato uscire?, chiede l'intervistatore.

«Sono tutte misure cosmetiche, vogliono ripulire la loro immagine di fronte alle grandi potenze economiche quali sono Europa ed America. Voglio riuscire ad ottenere degli aiuti economici da parte loro».

Le differenze fra Fidel Castro e Raúl Castro: il primo adottava una forma di repressione “legale”; ti condannava “legalmente”, attraverso cioè le istituzioni ufficiali. Raúl Castro è un “paramilitare”: organizza autobus pieni di civili che arrivano per contestare e picchiare, dopo di che appare la polizia, cioè sempre loro ma nelle vesti ufficiali, e fanno i “salvatori”... Loro ci salvano degli stessi civili che hanno prima inviato a picchiarci.

– Oswaldo Payà? «Io penso che sia stato assassinato: gli hanno teso una trappola. Dobbiamo ricordare che Raúl Castro viene del KGB; era l'allievo prediletto di Oswaldo Sanchez.

– Hugo Chávez? «Per lui sento pena. Manipolava l'immagine di Simón Bolívar.

Le elezioni venezuelane sono state una frode; conosco persone che da Santa Clara (la città dove Fariñas abita, nda) sono andate a votare in Venezuela.

– Come mai vai in ciabatte, – chiede il giornalista – non hai freddo? Adesso che andrai in Europa a ritirare il “Sacharov” potrai avere freddo ai piedi...

«Dopo lo sciopero del 2010, quando metto le scarpe i piedi mi si gonfiano; mi è stato sconsigliato dai medici di calzarle. Ho anche perso la sensibilità ai piedi, non li sento perché i piedi sono le parte più lontane dal cuore».

Ma noi si sentiamo l'amore del tuo cuore. Grazie Fariñas! Ti vedremo a Strasburgo a ritirare il “Sacharov” in ciabatte.

«Sì, se Dio vuole, ritirerò il “Sacharov” a Giugno, in nome della ribellione del Popolo Cubano, e lo farò in ciabatte».

Post ispirato su intervista a Guillermo Fariñas per Jaime Bayly