martedì 14 febbraio 2012

Davvero Castro si converte in punto di morte?

Ho trovato questo dibattito Online 
fonte: link  http://www.oggi.it/consiglio/religione/2012/02/13/davvero-castro-si-converte-in-punto-di-morte/  
Io mi sono permessa di partecipare con questo commento:
cubadice blog: Sono una cubana appartenente alla generazione che a Cuba -per culpa dei Castro e il comunismo- é cresciuta nella negazione Assoluta di Dio.
Non penso che chi ha seminato -e semina ancora Oggi- Il ODIO e la Morte tra il suo popolo abbia in questo momento un sincero desiderio d’ avvicinarci a Dio, simbolo di Amore.
A Cuba la conversione é più una Moda che un desiderio Sincero di trovare la Pace e il amore di Dio.
Castro vuole solo assicurare la sua gerarchia e potere politico dei SUOI e per questo continuerà a fare il SUO Meglio. Per favore Non badare un assassino.
Il B. Papa Giovani Paolo II aveva lasciato tanti compiti da fare . Penso che un Maestro non inizia la prossima lezione se la classe non é pronta.
Tutto é parte della stessa Machiavellica Opera con un attore che non vuole uscire di scena.
SALUTI
 
De verdad Castro se convierte antes de morir? 

Respuestas:
Mons. Rino Fisichella
Il Signore mi ha concesso la grazia di avvicinare diverse persone che in momenti di profonda debolezza della loro vita hanno cercato l’aiuto della fede. Perché meravigliarsi o pensare che sia solo una forma di comodità? Dio incontra gli uomini come e quando vuole, secondo un suo piano misterioso che a noi sfugge. Per questo non ci è permesso ergerci a giudici della coscienza di nessuno. Purtroppo,
la ricerca non sempre sfocia nella professione di fede; eppure, il desiderio di Dio è un momento bellissimo e di per sé quasi un’adesione a Lui. Non conosco direttamente la vicenda della possibile conversione di Castro. So che la visita del beato Giovanni Paolo II fu per lui un momento importante; ascoltò con grande interesse i suoi discorsi e rimase colpito dal suo carisma. Certo la sua visione politica ha creato gravi danni a Cuba per decenni. Molti hanno creduto in lui e hanno combattuto nel mondo per imporre una società atea e materialista. Migliaia e migliaia di persone, invece, hanno sofferto ingiustamente la morte, l’esilio, la prigione, la povertà. Penso che tutto ciò dovrà essere per Fidel un grave peso che non si risolve con la conversione. Che non cancella il passato, ma aiuta a vivere in modo diverso il futuro. Il discorso, comunque, è un altro. Se in questo periodo di malattia, di sofferenza e solitudine Castro sta cercando la fede, non mi meraviglia ma mi consola. Cuba è da sempre un Paese profondamente cattolico e il senso religioso è radicato nel cuore di ogni cubano. Lasciamo alla misericordia di Dio di andare incontro a Castro e speriamo dia frutti. Ognuno rimane con la responsabilità delle proprie
colpe, ma Gesù è morto per tutti, anche per il più incallito dei peccatori. Lasciamo a Dio il giudizio sull’anima del líder maximo, alla storia quello sul suo operato.