martedì 8 giugno 2010

Enviar email a zapping@rai.it +42 000 firmas, CAMPAÑA en Italia por la LIBERTAD DE CUBA

Campaña "Liberiamo i prigioneri politici. Tuteliamo i diritti umani a Cuba."
Da lunedi 12 aprile è cominciata la nuova campagna di "Zapping" sui diritti umani a Cuba. Il programma quotidiano del Giornale Radio, diretto da Aldo Forbice, si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla liberazione dei prigionieri politici nell'isola caraibica. Com'è noto, dopo la morte di Orlando Zapata Tamayo, (un dissidente che si è lasciato morire dopo 85 giorni di sciopero della fame, tra l'indifferenza del regime), un altro dissidente - il giornalista Guillermo Farinas - è in sciopero della fame da un mese e mezzo per chiedere la liberazione dei prigionieri politici (diverse centinaia) che le autorità castriste tengono in condizioni disumane. Altre decine di dissidenti sono pronti ad affiancare Farinas nello "sciopero della fame"sino alle estreme conseguenze. "Zapping", da sempre sensibile alle lotte sui diritti umani, scende in campo insieme a intellettuali, giornalisti e dissidenti, che già a migliaia hanno inviato le loro adesioni da Cuba e da altri paesi dell'America latina, dagli Usa, dalla Spagna e da diverse città italiane. Condivideranno con "Zapping" la campagna per i diritti umani a Cuba, l'Unione per le libertà a Cuba (con il suo presidente Carlos Carralero), i quotidiani "Il Resto del Carlino", "La Nazione", "Il Giorno", "Il Giornale di Sicilia" e "La Prealpina", a cui è possibile inviare adesioni. Al termine della camopagna, tutte le adesioni verranno consegnate all'Ambasciata di Cuba a Roma. Molte le interviste realizzate da "Zapping" ad esponenti dell'opposizione alla feroce dittatura dei fratelli Castro: Laura Pollan, leader delle "damas de blanco", movimento tutto al femminile che si batte energicamente per i diritti umani e le libertà civili (andata in onda il 12.04.10); Reina Luisa Zapata, "madre coraggio": suo figlio Orlando si è lasciato morire a seguito di uno sciopero della fame e della sete ignorato dalle guardie carcerarie di Castro (andata in onda il 15.04.10); Guillermo Farinas, psicologo, un tempo affascinato dalla malìa esercitata da Fidel e dal suo comunismo, da diversi anni fiero oppositore dei metodi illiberali e crudeli del regime: 19 gli scioperi della fame attuati da Farinas per protestare contro le angherie e il mancato rispetto degli elementari diritti umani, l'ultimo dei quali è iniziato il 24 febbraio (non casualmente, il giorno della morte di Zapata) e dura ancora oggi (andata in onda il 19.04.10); Elsa Morejon, moglie del medico dissidente Oscar Elias Biscet, dal 1998 espulso dal Sistema Sanitario Nazionale e da allora non gli è stato permesso di praticare la propria professione di medico nel proprio paese.(andata in onda il 26.04.10); lo scrittore Armando Valladares, per oltre 20 anni imprigionato e torturato solo perché si rifiutava di inneggiare al regime di Fidel (in onda il 31.05.10).
Quasi 40mila sinora le adesioni raccolte tra le quali molti cittadini cubani di nascita ma costretti a trovare fortuna all'estero.
Considerevole anche la fetta di adesioni per così dire "eccellenti":
i sindaci di Piacenza (R. Reggi), di Verona (F.Tosi), di Torino (S.Chiamparino), di Udine (F.Honsell), di Vicenza (Achille Variati); il presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi; il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia; il presidente della provincia di Milano, Guido Podestà; il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini; o giornalisti Miriam Mafai, Giulio Anselmi, Gianni Riotta, Giorgio Mulè, Vittorio Feltri; i professori Pasquino, Craveri, Pasini, De Masi, Crepet, Marramao, Cacciari, Andreoli; gli sportivi Nino Benvenuti, Gianni Rivera e Sandro Mazzola; gli attori Massimo Dapporto e Sergio Castellitto; l'onorevole Luca Barbareschi.
testo originale da: RAIUNO radio (http://www.radio.rai.it/radio1/zapping/view.cfm?Q_EV_ID=313621&Q_PROG_ID=107)