giovedì 18 giugno 2009

IRÁN: LA LIBERTAD MERECE SACRIFICIOS.

Mariela Castro a ESTO es el COLMO!!!

Por Misceláneas Cuba, revista digital editada desde Suecia, supe de la visita de Mariela Castro a Estocolmo, así que dando una vueltecita por la red encontré este video que tiene para todos los gustos, para los de la Fresa y también para los amantes del Chocolate.
Cada uno que se quede con la parte que más le guste, yo con las disculpas que nunca llegarán y la respuesta de Mariela que "traducida al cubano" interpreto como:
-Pedir disculpas yoooooo, no mijo , no , primero está mi tio, luego mi padre, los siete enanos del jardín y yo soy la última de la fila. Mira tú, loca yo?? Que se disculpen los primeros que hicieron el daño, que yo del daño VIVO.

mercoledì 17 giugno 2009

EMIGRANTES ITALIANOS a BRASIL

“EMIGRANTES” palabra que ha servido para ganar escaños a uno de los partidos políticos más importantes de Italia.

Me preocupa.

Me preocupa tanto, como gente sin escrúpulos siembra el Miedo y se beneficia de los resultados sólo para obtener ESCAÑOS políticos.

Acabo de encontrar este video en la red y lo dedico a este país que admiro para que no olviden su pasado de EMIGRANTES.





Excelente blog desde CUBA.

La indescribible sensanción que deja leer un buen libro es algo difícil de superar leyendo sobre las frías hojas de una pantalla de P.C. pero hoy también esta mia veritá ha cambiado, he decubierto el blog Los hijos que nadie quiso, desde Cuba, escrito por Ángel Santiesteban. Olé!!

martedì 16 giugno 2009

Antonio Castro Soto del Valle, il rampollo di FIDEL

Con el título, Vita di Lusso del rampollo de Fidel, encontramos hoy el primer artículo en Italia que habla de lo que sabiamos una semana atrás de la vida de Antonio Castro del Valle , incastrato/atrapado en una falsa relación amorosa online.
Sucede con frecuencia que las noticias sobre Cuba, llegan a los periódicos o la televisión con algunas semanas de atraso y muchas veces tergiversadas o mal interpretadas, calculo que una de tres tiene un error importante.
Semanas atrás una revista digital en una entrevista realizada a Yoani Sánchez, citaba a Miriam Celaya autora de Cubadice, perdí mi tiempo en escribir a la redacción para rectificarán y escribierán "Sin Evasión" , todavía hoy está igual.
Cuando la blogacción del 1 de Junio, otra revista importante atribuyó la idea a Guamá y aclaré que no fue esta vez él a organizar la rebelión y ni siquiera a tirar la primera flecha,,,pero de nada sirvieron mis aclaraciones.

Al final como se dice en Cuba lo importante es que se hable pa' seguir encima de la bola y esta vez el hijisimo, ha llenado los principales periódicos y noticias televisivas!!!...Alabaoooo!!!

Para saber más sobre esta Historia de Amor link a Cubaaldescubierto.com o
Videos en Youtube

Hilda Molina entrevistada por El País

"Hilda Molina, médica y disidente cubana, asegura que ni fue amante de Fidel Castro ni guarda secretos sobre su régimen."


Por Patricia Lee


LINK para leer entrevista en El País



http://www.wikio.es

venerdì 5 giugno 2009

CUBANA CANDIDATA AL PARLAMENTO EUROPEO, Mae Liz Orrego Rodríquez

Elecciones Europeas.
Hace semanas que navego en un mar de caras, y falsas sonrisas endulzadas de promesas y no encuentro UNA que me convenza.

Pero hoy al improviso, TODO CAMBIO, como salida del sombrero del MAGO, leo en la revista digital Miscelaneas Cuba que una joven cubana Mae Liz Orrego Rodríquez (1980) es CANDIDATA al Parlamento Europeo por el Partido Liberal Sueco!!!

Leyendo su entrevista declara:

- Si yo soy elegida al Parlamento Europeo voy definitivamente a tratar de cambiar la situación en Cuba. Yo quisiera que se utilizase toda la ayuda destinada por la UE hacia Cuba, en pos de cooperar con la oposición y las fuerzas democráticas. Hoy por hoy se colabora con el régimen y eso yo lo quiero cambiar. (Ver entrevista completa en Micelaneas Cuba)

Seré feliz de ver a Mae Liz Orrego en el Parlamento Europeo, desde aquí mis mejores deseos de VICTORIA.

giovedì 4 giugno 2009

QUALCUNO ERA COMUNISTA -Giorgio Gaber


Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà. .. la mamma no.
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come unapromessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto una educazione troppo cattolica.
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva,il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche. . . lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era comunista perché prima… prima…prima… era fascista.
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio.
Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.
Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe...
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI TRE.
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin.
Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c'era il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d'Europa.
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera…
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo.Perché sentiva la necessità di una morale diversa.Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come… più di sé stesso.Era come… due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

No. Niente rimpianti.
Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare…come dei gabbiani ipotetici.

E ora? Anche ora ci si sente come in due.Da una parte l'uomo inserito che attraversa ossequiosamentelo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.