mercoledì 18 febbraio 2009

CUBA denuncia : A letto con il NEMICO, Miriam Celaya blogger cubana

Este no es el film de Julia Roberts, es la denuncia de un hecho real de una cubana que no está dispuesta a continuar a callar su verdad y sufre el acoso del gobierno DICTADOR de Cuba.

BLOG Sin Evasión Link al post Durmiendo con el enemigo.
blogger Miriam Celaya


Martedì, 10 febbraio, mio marito, Oscar González Ulloa, è stato interrogato dalla polizia politica. I testardi del regime chiamano tali interrogatori “interviste”, ma il mio stile è sempre chiamare le cose con il giusto nome, soprattutto se la riunione non ha avuto il consenso del presunto “intervistato” e si è colorata, con le abituali minacce dei amichevole compagni del Servizio di contra-intelligenza della nominata Direzione 21 del Ministero degli Interni.
Il Lunedi 9, dopo 10:30 pm, mio marito, ingegnere elettromeccanici vincolato direttamente alle imprese di navigazione mercante per oltre venti anni, ha ricevuto una telefonata a casa: lo stavano citando da “Selecmar”, la sua agenzia di impiego cubana doveva presentasi alle 9:00 della mattina successiva, presso gli uffici del “vice direttore delle operazioni” per una riunione di lavoro. Anche se la chiamata è stata in tarde serata, - dettaglio che ci fece insospettire- c’era la possibilità reale che si trattasse di una citazione di lavoro, visto lui era in terra da quasi quattro mesi e doveva iniziare i controlli per il nuovo arruolamento( controlli medici, ecc)
Non sapevamo che tutto era preparato per la rappresentazione di questi artificieri della menzogna e inganno. La scena fu l’ufficio del vice direttore del “Selecmar”, gli attori, due funzionari della Sicurezza di Stato (uno ” buono “, conciliatore, colloquiale, quasi amorevole, e altro ” cattivo “, in silenzio,severo), il copione fu quello già conosciuto: “sappiamo in quello che fa la tua moglie, de la gente con la quale si riunisce, che la tua macchina è stata utilizzata per il trasportare controrivoluzionari è documenti, non permetteremo niente che minacci la sicurezza dello Stato…ecc.” . Una “intervista” spruzzata di minacce per niente camuffate, come quelle relative a lasciarlo senza impiego: “Ti piace il tuo lavoro, Oscarito?, tu hai sempre stato un ottimo professionista …”; domande apparentemente rivolte ad aumentare il suo ego maschile: ( “Tu sei il capo della famiglia, questo non è con tua moglie… ma quella Yoani e il gruppo a cui si relaziona”); Dopo altri commenti per creare dubbi su la mia fedeltà ( “Tu pensi di sapere tutto?? “). E come colofone, una stoccata magistrale al dolce finale del incontro, con la più infame domanda: “e tuo figlio ….??” Una minaccia diretta al nostro figlio minore, 20 anni, studente, completamente estraneo a qualsiasi attività politica e dedicato pienamente ai suoi studi e al suo il suo hobby, la musica. Questo è un piccolo campione di lo spregevole e sordido di questo sistema, mostra un totale disprezzo per i valori della famiglia, è questo il vero volto del socialismo cubano.
Ho la grande soddisfazione di affermare che mio marito non ha dato segni di fiacchezza, ha respinto “collaborare”, ha espresso il suo rispetto per me e per quello che faccio, ha difeso punto per punto le sue verità (che sono anche le mie) a rischio di perdere il suo lavoro -che è stato per anni l’unica fonte di relativamente sicura per il sostegno famigliare – e di qualsiasi altra rappresaglia. Fino ad ora ho mantenuto la verità sul regime e dei suoi metodi fascista, non avevano importunato la mia famiglia, il 10 febbraio 2009 ha segnato la fine di ciò che è stato solo una persecuzione indiretta, con domande e richieste a livello di quartiere e al CDR, e ha iniziato la fase dei tormenti da parte di un governo che, di fatto, onora i principi e i metodi che da giudice critica: “chi non è con me è contro di me e qualsiasi metodo è valido per farvi fuori”. Mio marito è stato interrogato per il singolare e terribile crimine di essere: per quasi 27 anni a letto con il suo nemico.
Faccio pubblico il fatto di denunciare la codardia di una dittatura che non dubbita ad esercitare il suo potere assoluto contro i cittadini liberi-pensanti e le loro famiglie, un governo che si nasconde ipocritamente per minacciare, che mentisce per condannare, che applicata rappresaglie e ha dimostrato lungo a mezzo secolo gli eccessi a cui e capace di arrivare. Dichiaro pubblicamente che io non vado a zittire le mie verità e difendere fino alle ultime conseguenze mio diritto a dirle, che non è un atto illegale e attuo in conformità con la Costituzione vigente, e che io sono una persona libera e continueremo a farlo, nonostante tutte le azioni che decidono di applicare in seguito. Da oggi faccio responsabile per la dittatura cubana e a suoi corpi repressivi di qualsiasi danno o detrimento che d’ora in poi possa soffrire io o altro membro della mia famiglia.
traduzione gaviotazalas, posibili errori compresi nel prezzo.