mercoledì 20 febbraio 2008

Repressione CUBA, I Giorni della primavera nera 2003

Nella mattinata del 18 di marzo di 2003, la dittatura militare da Fidel Castro Ruz lancia una onda repressiva contra i giornalisti indipendenti, sindacalisti e gli avversari pacifici al regime. Di fronte alla crescente forza del movimento oppositore cubano, il governo ha deciso per la repressione, e sotto confusione internazionale della guerra di Iraq, pensando serviressi da copertura ai suoi eccessi, lancia la maggiore repressione contro l'opposizione, conosciuto come i Giorni della primavera nera di Cuba. Centinaia di agenti degli Offici di Sicurezza del Stato - la polizia politica cubana- lungo tutto il paese e in forma sincronizzata, irrompono in un centinaio di case, interrogando i loro abitanti, confiscando computer, macchine di fax, macchine da scrivere, foto; ed infine hanno arrestato a più di 70 oppositori politici, giornalisti indipendenti, difensori dei diritti dell'uomo, bibliotecari indipendenti e sindacalisti indipendenti.

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