venerdì 18 gennaio 2008

Cuba, con Colombo nel corpo, all' aventura.


Esistono forme diverse di fare vacanze, certamente a volte ci vuole anche riposo, ma come diceva una mia cara amica il tempo di riposare ce l'avrò nel cielo.
Pianifico la vacanza strada facendo, accendiamo la macchina e via!. Ce ne capitano di tutti i colori , le avventure e le cose inaspettate succedono, ma non dobbiamo preoccuparci siamo in Vancaza!!!! ( vi consiglio post viaggio alla Francia)
Dopo aver letto il commento di Michi , nel post Avana, viaggio last minute lo metto in prima pagina, perché vorrei incoraggiare a chi va a Cuba di provare a farlo di modo più avventuriero.
Dico questo per varie ragioni: la prima é che a Cuba c'è sicurezza, "grazie al governo", un turista è un ospite di onore, quindi guai a chi intende fargli del male.
la seconda ragione provate a vivere ogni paese che si visita avvicinandosi alle tradizioni e alla gente del posto. Il cibo cubano che si mangia in Italia non merita quel nome, come neanche lo merita la pizza che si fa fuori dell'Italia. Un' altra ragione è stabilire un rapporto diretto con i cubani facendosi ospitare nelle case private autorizzate, siamo un popolo molto gentile e ospitale, e aiuterete direttamente chi ne ha bisogno. Quindi ascoltiamo i consigli di chi a Cuba più di una volta pare ci sia andato.


Commento di MICHI, aspettiamo non sia l'ultimo.

Vorrei dare un piccolo consiglio a chi sta pensando di andare a Cuba in vacanza. Nelle agenzie di viaggio vendono economici pacchetti all-inclusive in bellissimi resort posizionati in paradisiache isole o penisole (Varadero, CaYo Largo, CaYo Coco, ecc.). I posti sono incantevoli, le spiagge bellissime, se siete proprio dei patiti della spiaggia e non potete fare a meno di mangiare spaghetti tutti i giorni questa è indubbiamente la soluzione che fa per voi. Ma se volete conoscere Cuba questa non è certamente la soluzione ideale. Io prenoto sempre dei voli con qualche agenzia (al sabato da Milano Malpensa partono due charter) e poi alloggio nelle città nelle cosidette "casas particulares", alloggi autorizzati dal governo per ospitare i turisti. All'esterno hanno una targa con due "V" azzurre rovesciate e sovrapposte con scritto "arrendador inscripto" e sotto "divisas". Unica formalità, quando vi daranno il "visto" per entrare a Cuba (in aeroporto in Italia o in aereo) dovrete indicare le generalità dell'alloggio in cui pensate di soggiornare (questo vale anche per chi va in hotel). Ve ne sono in tutta Cuba, su internet troverete diversi recapiti, potete prenotare telefonicamente, se vi presentate presso uno di questi alloggi e non trovate posto il proprietario vi indirizzerà presso un'altra casa nei paraggi che ha disponibilità. Nella mia esperienza cubana ho sempre trovato in queste case un'ottima accoglienza, persone veramente valide, prezzi ragionevoli e sistemazioni più o meno confortevoli che vanno visionate personalmente (nel caso non fossero di vostro gradimento in genere il proprietario della casa vi aiuterà a trovare ciò che fa per voi). Trattasi di piccole realtà imprenditoriali che versano imposte molto alte allo stato (circa 300 CUC al mese, i conti alla fine devono tornare) e che vanno sostenute. Sarete così liberi di entrare in contatto diretto con le persone del posto, stabilire rapporti umani, ma soprattutto capire la realtà sociale cubana e farvi un'idea. Questo il resort non ve lo consente: i cubani che lavorano là sono persone scelte e privilegiate, il loro compito è quello di non distogliere il turista dal continuare il suo stile di vita all'occidentale. Indubbiamente molti possono avere paura, ma credetemi non c'è nulla di realmente pericoloso nel fare un'esperienza così, forse qualche piccolo disagio che rende la vacanza veramente alternativa, formativa e ...indimenticabile.

Grazie ancora Michi resto in atteza di la sua promesa:
...prossimamente scriverò un'altro articolo sulle attenzioni che bisogna avere per fare una vacanza "libera" a Cuba. Poi consiglierò cosa vedere a l'Avana e i locali "giusti".