giovedì 29 maggio 2014

Mariela Castro paladina delle Libertà, dà consigli al Movimento Cinque Stelle

Mariela Castro,   figlia del presidente Raùl Castro ed erede al trono dell' isola,  in rigoroso cappotto nero, interviene alla Camera dei Deputati Italiana, su invito del Movimento Cinque Stelle e dei suoi On. Emanuele Scagliusi e Manlio di Stefano, si parlerà sui Diritti degli Omosessuali e dei Transessuali a Cuba.
Il discorso della presidentessa del CENESEX, organizzazione che a Cuba si occupa dello studio e della ricerca nell' ambito della sessualità umana,   segue la retorica del sistema politico che lei stessa rappresenta, mal utilizza la parola "revolución", che ripete all' infinito insieme ad altre filastrocche che a Cuba insegnano ancora oggi a scuola, e io ricordo molto bene.   Finchè provo ad ascoltare non posso fare meno di ricordare la poesia di Nicanor Parra:

"RIVOLUZIONE 
 RIVOLUZIONE
quante controrivoluzione si commettono in tuo nome".

Mariela Castro ci tiene tanto a precisare che il suo é un lavoro "gratis" (non é come il vostro capitalista superpagato) e che lei sia stata nominata alla Asamblea del Poder Popular, solo nel 2012 (enfatizza l' anno non e' nata principessa in carica ha cominciato dal basso a farsi strada) , nominata dicevo,  dalla associazione di Studenti Universitari, FEU e  della Federacion de Mujeres de Cuba,-FMC- (organizzazione Femminile fondata e guidata per anni da Vilma  Espín , la sua mamma, ma questo é un piccolo dettaglio).
Mariela Castro continua il suo intervento non trascurando nessun vecchio amico, fa lode a Carl Marx, Federico Engels, e conclude in bellezza con le frase "la revoluciòn cubana ha reglamentado la capacidad de la solidariedad humana" e aggiunge  il socialismo che abbiamo non é quello che vogliamo , ma ci stiamo ancora lavorando . Penso che Dopo 55 anni di lavoro "Rivoluzionario" o raccoglie rivoluzioni o cambia il mestiere.
Mariela Castro  movimenti lenti, sorriso da "far audience" con un preciso itagnolo, ringrazia al pubblico per l'invito e per le loro domande e finisce con un  "grazie mille" senza applausi.
Le omissione e gli spazi in bianco di Mariela Castro sono stati tanti, penso che la autoproclamata rivoluzionaria nella Rivoluzione, doveva cominciare il suo discorso chiedendo scuse  proprio agli omosessuali e  parlando dei campi di concentramenti UMAP , dove furono richiusi i cubani negli anni 60 non solo per reato politico ma  anche  omosessuali, artisti, e religiosi. e chiedere scusa anche a quelli che come Reinaldo Arenas, scrittore, (vedere film Antes de que Anochezca) sono stati messi in prigione, dai  Castro, e obbligati dopo a andare via dal  paese dove la omosessualità era considerata un reato. 
David Bustamante, é un ragazzo gay, che vive a Santa Clara, lui doveva essere molto  felice -se ci affidiamo alle favole raccontate di Mariela, - peccato che adesso David sia in prigione per avere un pensiero politicamente scorretto. Peccato ancora che il tema  Diritto di opinione a Cuba, sia ancora una altra riga in bianco nel libretto rosso di Mariela Castro. 


http://www.martinoticias.com/content/opositor-enfrenta-a-la-polic%C3%ADa-con-un-cartel/35521.html
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